Sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular

Acromio-Clavicular Joint Manipulation

Alcuni mal di testa compresse con osteocondrosi cervicale

Larticolazione sterno-clavicolare: anatomia, biomeccanica, aspetti clinici e note di terapia manuale The sterno-clavicular joint: anatomy, biomechanic, clinical features and aspects of manual therapy G. Frosi1, A. Sulli2, M. Testa1, M. This review investigates the anatomy, biomechanics, main affections and involvement of this joint in the pathological processes sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular the shoulder girdle in sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular complex.

Moreover, it focuses on the opportunities offered from the conservative treatment, using in particular the manual therapy. Active and passive, as well as against isometric resistance movements, are discussed. In particular, the passive mobilization is demonstrated effective in the restoration of joint mobility.

The sterno-clavicular joint is not structured in order to complete great work loads and has the tendency to become hypermotile or unstable, if subordinate to overload works, becoming painful. In this case, the techniques of sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular mobilization and of modulation of the pain turn out effective. Reumatismo, ; 56 2 LASC Fig. La maggior parte degli autori la classifica tra le articolazioni a sellamentre alcuni la considerano funzionalmente una enartrosi La porzione mediale della clavicola ricoperta da uno strato di fibrocartilagine in piccola parte da.

Nonostante questo suo ruolo fondamentale, la Sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular poco considerata in letteratura, tanto che alcuni autori la definiscono larticolazione dimenticata. Scopo di questa review quello di indagare sullanatomia, sulla sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular, sulle principali affezioni e sul coinvolgimento di questa articolazione nei processi patologici del cingolo scapolare nel suo complesso e di focalizzare lattenzione sulle opportunit offerte dal trattamento conservativo, utilizzando in particolare la terapia manuale.

Indirizzo per la corrispondenza: Dott. Larticolazione sterno-clavicolare: anatomia, biomeccanica, aspetti clinici e note di terapia manuale.

Figura 2 - Fotografia eseguita su cadavere, che mostra i rapporti articolari tra clavicola e disco e tra disco e manubrio dello sterno. Si noti, nella porzione inferiore dellestremit sternale della clavicola, la prominenza detta conus. Il bordo craniale e dorsale dellestremit sternale della clavicola, a forma di mezzaluna, invece occupato dalla zona di inserzione del disco articolare. Il bordo antero-inferiore della superficie articolare ha una forma quasi conica, con un raggio di curvatura molto pi piccolo, detto conus Fig.

Esso si fissa con tutto il suo contorno alla capsula fibrosa dellarticolazione e si unisce in sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular anche alla prima cartilagine costale 1. Il tessuto sinoviale duplice, con un manicotto per ciascuna met della cavit articolare 1. Il disco risulta vascolarizzato, ma non nella porzione centrale La cartilagine articolare, come il disco, generalmente di tipo fibroso, ma in alcune parti dellarticolazione ha un aspetto pi rassomigliante a quello della cartilagine ialina.

In particolare ci avviene per la porzione antero-inferiore della superficie clavicolare, per la parte laterale costoclavicolare del disco e per la superficie articolare costale sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular Losservazione che questa articolazione, piuttosto piccola in quanto a dimensioni, contiene unelevata quantit di cartilagine articolare, permette di concludere che la composizione in gran parte fibrosa, e quindi vascolarizzata, della cartilagine potrebbe costituire una risposta al fabbisogno nutritivo articolare.

In effetti la cartilagine ialina dipende interamente dal liquido sinoviale per il suo nutrimento ed un tessuto sinoviale piuttosto esiguo rispetto allammontare di cartilagine presente, difficilmente potrebbe far fronte ad una sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular di liquido. Figura 3 - Normale posizionamento delle clavicole e rapporti con lo sterno e la scapola piano traverso da Fick R. Tali osservazioni sembrano avere una certa rilevanza per quanto riguarda la funzione di questa articolazione e portano a conclusioni interessanti che verranno discusse in seguito.

Le strutture legamentose e la capsula provvedono alla stabilit articolare 1, 3, 7, 14 Fig. La capsula articolare possiede uno strato sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular particolarmente ispessito in avanti ed in alto, che forma il robusto legamento sterno-clavicolare anteriore Esso si tende quando lestremit laterale della clavicola subisce una sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular, contribuendo pertanto alla stabilit articolare Ci avviene anche per il legamento sterno-clavicolare posteriore, che rinforza la capsula posteriormente e sembra essere il pi forte stabilizzatore dellarticolazione nella depressione sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular laterale della clavicola Il legamento costo-clavicolare occupa langolo formato dalla clavicola e dalla 1 costa; si divide in due differenti fascicoli: anteriore, che diretto craniolateralmente e posteriore, orientato in direzione craniomediale Il primo resiste a spostamenti laterali della clavicola sulla gabbia toracica, mentre il secondo previene leccesso di dislocazione mediale della stessa Bearn li definisce principali fattori limitanti nella elevazione passiva della clavicola ed importanti nella limitazione dei movimenti di protrazione spostamento della clavicola in direzione ventrale e retrazione spostamento in direzione dorsale Tale posizione neutra non infatti dipendente tanto dallapparato capsulo-legamentoso, quanto dal tono dei muscoli che si inseriscono sulla clavicola ed esercitano la loro tensione in senso posteriore e craniale Fig.

Fick ci indica come posizione di riposo, o postura normale, quella in cui le clavicole siano deviate di in direzione posteriore rispetto al piano frontale, con lestremit acromiale delle medesime leggermente pi elevata rispetto alla linea orizzontale I movimenti dellASC si sviluppano in entrambe le sezioni dellarticolazione: i movimenti di elevazione e depressione avvengono principalmente nella cavit articolare tra la clavicola ed il disco: il loro range valutato intorno ai La mobilit antero-posteriore protrazione e retrazione, di circa 35 e rotatoria sullasse lungo approssimativamente sono a carico della sezione discosternale 9.

Tuttavia Franceschini ci descrive misure differenti della mobilit dellASC: di elevazione, di depressione, di ante-retroposizione 6.

Alcuni autori hanno osservato che lasse dei vari movimenti non giace a livello articolare, bens sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular lateralmente di 2 o 3 centimetri, a livello dellinserzione costale del legamento costo-clavicolare, area che viene interpretata come vero e proprio perno articolare 6, Di conseguenza le due estremit della clavicola si sposterebbero, durante il movimento, in direzione inversa.

Lo stesso Franceschini ipotizza che le escursioni articolari della clavicola si attuino nella sezione laterale dellarticolazione, quella compresa tra la clavicola ed il disco fibrocartilagineo, essendo poi completati nella sezione mediale, compresa tra il disco e la sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular articolare sternale 6, 19, Barbaix et al.

Esisterebbe una ASC funzionalmente distinta, costituita da cartilagine ialina, formata dal conus clavicolare e dalla porzione costoclavicolare del disco, atta a provvedere ai movimenti di media articolarit, mentre nei movimenti di elevazione e depressione ad sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular raggio entrerebbe in gioco lintero comparto clavicola-disco 10, Sempre secondo Barbaix, anche i movimenti di rotazione potrebbero svilupparsi nella sezione la.

Ipoteticamente, quindi, in una rotazione anteriore la clavicola eseguirebbe un movimento di rotazione roll in direzione ventrale ed uno scivolamento glide in direzione dorsale; la rotazione stessa mobilizzerebbe inoltre linserzione clavicolare del disco, sollecitandolo a muoversi dorsalmente sulla cartilagine costale con uno scivolamento dorsale. Nel caso della rotazione posteriore si produrrebbe invece un movimento dellinserzione del disco tale da permettere lo sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular ventrale della clavicola sulla 1 costa Inman riporta che la maggior parte dellelevazione della clavicola abbia luogo tra i 30 ed i 90 di elevazione del braccio e la sua rotazione tra i dello stesso movimento Alcuni autori sostengono sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular la fusione dellASC limiti labduzione del braccio a 90 8, Magee descrive il comportamento dellASC inserendolo nel complesso movimento di elevazione in abduzione del braccio, definito ritmo scapoloomerale, che si divide in tre fasi: nella prima primi 30 di movimento la clavicola esegue un movimento di elevazione disenza rotazione; nella seconda fase altri 60 di elevazione del braccio la clavicola si eleva ancora disempre senza ruotare; nella terza ed ultima fase ultimi 90 la clavicola esegue ancora una elevazione di ma anche una rotazione posteriore di 50 sul suo asse lungo.

Magee conclude che sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular la clavicola non in grado di elevarsi e ruotare, il citato movimento, eseguito dalla sola articolazione glenoomerale, risulta limitato a 5. Ancora riguardo alla partecipazione dei movimenti dellASC ai movimenti del braccio, Fick riporta che questa articolazione permette al braccio movimenti di abduzione pi ampi di quelli sostenuti dalla sola articolazione gleno-omerale A livello del piano scapolare, ad esempio, sarebbe possibile, grazie allASC, un incremento della elevazione di circa 38 e 20 rispetto al movimento eseguito con la sola partecipazione dellarticolazione glenoomerale stessa.

Le osservazioni sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular vari autori sulla complessa meccanica di questa articolazione ci portano a valutare con attenzione il suo coinvolgimento nella corretta mobilit del cingolo scapolare. Una sua disfunzione, dovuta sia a processi patologici, sia ad una alterata postura, che influenzino il corretto apporto della ASC ai movimenti del cingolo, tanto nei movimenti di mid-range che alla fine del ROM.

ASPETTI CLINICI Tra le condizioni cliniche che interessano lASC occorre annoverare le lesioni traumatiche e non in grado di causare instabilit in questa articolazione, come le fratture dellestremit mediale della clavicola e dello sterno, le sublussazioni e le lussazioni pi gravi nella variet posteriore, ma pi frequenti anteriormente.

Sono note affezioni reumatologiche quali lostoartrosi, lartrite reumatoide, la spondilite anchilosante, le artriti reattive, le artriti settiche cocchi, brucella, treponema ; la malattia di Paget. Inoltre vanno ricordate la malattia di Sonozaky o iperostosi sternocostoclaveare, caratterizzata da eccessiva ossificazione endostale e periostale dello sterno, delle clavicole e delle prime coste associata ad ossificazione dei tessuti molli circostanti e la osteomielite cronica ricorrente multifocale CRMO.

Queste ultime vengono attualmente considerate quali entit facenti parte della sindrome SAPHO sinovite, acne, pustolosi, iperostosi, osteomielite 10, Completano poi il quadro la sindrome di Tietze patologia dolorosa che induce tumefazione dellASC e delle adiacenti articolazioni sternocondralila sindrome di Friedrich osteonecrosi dellepifisi distale della clavicola, a patogenesi sconosciuta sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular losteite condensante della clavicola, una rara malattia idiopatica conosciuta anche come osteosclerosi asettica allargata della clavicola che colpisce pi frequentemente le donne di mezza et e si manifesta con gonfiore ed aumento della sensibilit del terzo medio della clavicola 22 Tab.

Non argomento di questa review la descrizione particolareggiata delle affezioni sopra citate, per le quali il lettore pu documentarsi altrove; alcuni cenni riguardanti le affezioni traumatiche sublussazioni e lussazionidi maggiore interesse per il terapista manuale, cos come il ruolo del medesimo, saranno trattati di seguito.

Hassett e Barnsley, per studiare in vivo in quali zone possa riferirsi il dolore dellASC, hanno iniettato nellarticolazione stessa una soluzione salina. I soggetti hanno descritto la qualit e la localizzazione del dolore che avevano sperimentato, riportandolo come profondo e sgradevole, localizzato prevalentemente nelle immediate vicinanze della ASC, ma con specifici patterns di dolore riferito.

Nella maggior parte dei casi il dolore riferito veniva descritto nella parte anteriore del collo, lungo il muscolo trapezio, lateralmente in corrispondenza della clavicola e della parte anteriore della spalla; in alcuni casi il dolore veniva addirittura riferito alla mandibola o lungo larto superiore omolaterale, fino al gomito. Questultimo pattern potrebbe peraltro simulare il dolore causato dallischemia miocardica Daltra parte, alcuni processi patologici, come lartrite settica, che causano una distensione capsulare, oltre che una irritazione sinoviale, potrebbero dare origine ad altri patterns di dolore riferito, come quello localizzato anche alla gabbia toracica 24, Inoltre va ricordato che lASC in grado di produrre un dolore riferito, simile al dolore riferito che stato osservato a partenza dalla articolazione acromion-clavicolare: queste strutture generano infatti patterns di dolore riferito sovrapponibili tra i soggetti studiati 30, Queste osservazioni suggeriscono quindi di inserire anche la valutazione dellASC nella diagnosi differenziale del dolore riferito dalle strutture sopra citate, che sono di grande interesse per il reumatologo.

Le lussazioni anteriori sono pi comuni, poich il legamento sterno-claveare anteriore pi debole di quello posteriore. Esse possono verificarsi anche in assenza di traumi, specialmente in soggetti giovani adulti ci viene attribuito alla maggiore lassit legamentosa presente in questa fascia det.

Le lussazioni posteriori, meglio definite retrosternali giacch lepifisi mediale della clavicola si porta sia posteriormente, sia medialmente, pur essendo meno frequenti sono molto pi pericolose a causa della loro minaccia di entrare in conflitto con organi quali trachea, esofago, grandi vasi, plesso brachiale e dotto toracico Fig.

Le lussazioni o sublussazioni atraumatiche o spontanee hanno decorso benigno e non richiedono un trattamento contenitivo, n chirurgico: esse possono giovarsi di un trattamento conservativo che consiste in terapie analgesiche, calore, esercizi di allungamento dei tessuti della spalla e possono essere seguiti da una educazione del paziente atta ad evitare possibili futuri episodi 12, Anche il trattamento delle lussazioni anteriori traumatiche generalmente incruento ed avviene sotto sedazione, seguito da un periodo di immobilizzazione nel quale viene confezionato un bendaggio ad 8 che si protrae per settimane 12, 34, 35, 37, Per quanto riguarda le lussazioni retrosternali, la maggior parte degli autori opta per una riduzione incruenta, specialmente se entro ore dal trauma, lasciando la possibilit di trattamento cruento, con fissazione chirurgica, ai casi in cui la lussazione sia irriducibile o rimanga instabile dopo riduzione incruenta 12, 32, 35, 36, 38, 41, Alcuni autori riferiscono uninstabilit residua dellASC successiva alla riduzione incruenta Il paziente viene sottoposto ad una attenta valutazione funzionale del sistema artromuscolare che fornisce le informazioni necessarie a costruire il piano di trattamento.

Questo prevede lutilizzo di specifiche tecniche di mobilizzazione spesso costituite da tecniche valutative artrocinematiche manuali modificate cos come di tecniche di modulazione del dolore, di tecniche di stabilizzazione muscolare e di una attenta correzione posturale.

Lintervento, inserito in una pi generale considerazione dellimpatto biopsicosociale del problema presentato dal paziente, agisce ricercando il miglioramento funzionale sia locale che distrettuale e il superamento delle eventuali disabilit connesse al disordine muscoloscheletrico.

Anche se infrequenti, le affezioni che possono riguardare lASC, esercitano una certa influenza sulla qualit di vita del paziente, sia per quanto riguarda la distribuzione del dolore, sia per limpatto che possono generare sulla funzionalit di tutto il cingolo scapolare. Tuttavia, la quantit e la qualit dei lavori prodotti su tale distretto anatomico riguardanti la sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular e la terapia manuale della ASC risultano assai scarsi.

Di seguito viene riportato ci che sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular pi significativo reperibile in letteratura, integrato con alcune nostre note preliminari. La valutazione di base della ASC, dei tessuti molli e dei muscoli ad essa correlati, si esegue facendo compiere al paziente, bilateralmente, i classici movimenti di elevazione-depressione e di protrazione-retrazione, ed osservando attentamente come si comportano le articolazioni riguardo a quantit e qualit del movimento; si annota inoltre se compaiono dolore, crepitio ed anormalit nel funzionamento della muscolatura 5.

Maitland propone uno schema di valutazione e trattamento dellASC che si inserisce in un processo valutativo pi ampio, che comprende tutte le articolazioni del cingolo scapolare. Oltre alle classiche fasi anamnestica e di osservazione del paziente, cui fanno seguito test funzionali che hanno lo scopo di individuare le attivit che riproducono i sintomi vengono valutati i movimenti attivi, passivi e contro resistenza isometrica, quindi si passa alla palpazione Maitland inserisce nellesame anche i movimenti accessori dellASC mobilizzazioni passive, praticate dal Fisioterapista, in cui si induce un movimento di scivolamento allarticolazione.

Tali movimenti eseguiti anche a scopo terapeutico si sono dimostrati efficaci nel ripristino della mobilit articolare e vengono eseguiti in direzione cefalica, caudale, in rotazione, in compressione e distrazione Inoltre lo stesso Autore osserva che questa articolazione non strutturata per compiere grandi quantit di lavoro ed ha la tendenza a divenire ipermobile od instabile, specialmente se sottoposta a sovraccarico funzionale, e quindi a diventare sintomatica.

In questo caso pu essere utile un programma di rinforzo della muscolatura stabilizzatrice dellarticolazione, mentre nel caso di restrizione del ROM risultano efficaci le tecniche di mobilizzazione passiva, gi descritte come sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular, movimenti accessori sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular di modulazione del dolore tecniche vibratorie, in accordo con la teoria del gate control di Melzack e Wall Il risultato della ricerca sulla rilevanza del trattamento riabilitativo fisioterapico in Terapia Manuale ha inoltre fatto emergere la carenza di studi clinici pubblicati riguardanti tale approccio.

Si auspica quindi un maggior interesse da parte della comunit scientifica, al fine di migliorare le conoscenze su queste problematiche. Ringraziamenti Un sentito ringraziamento al Prof. Erik Barbaix, della Libera Universit di Bruxelles, per la sua pazienza, disponibilit ed i preziosi suggerimenti. Questa review indaga sullanatomia, sulla biomeccanica, sulle principali affezioni e sul coinvolgimento di questa articolazione nei processi patologici del cingolo scapolare nel suo complesso; inoltre, focalizza lattenzione sulle opportunit offerte dal trattamento conservativo, utilizzando in particolare la terapia manuale.

Movimenti attivi, passivi e contro resistenza isometrica sono discussi. In particolare, la mobilizzazione passiva, inducendo un movimento di scivolamento allarticolazione e mantenendo invariato lasse di rotazione dei movimenti fisiologici, sterno clavicolare e acromio articolazioni clavicular dimostra efficace nel ripristino della mobilit articolare.