Escrescenze sulle articolazioni nei polli

Galline Ovaiole Allevamento Biologico

Centro per la colonna vertebrale e le articolazioni trattamento Presnensky

Ricerca personalizzata Le Malattie dei polli. Testi tratti da Pollicoltura di Marino Cortese nell'ottava edizione. Colpisce anche i tacchini, fagiani, colombi, quaglie e canarini, raramente i palmipedi; nei pulcini solitamente non si verifica prima che abbiano 4 settimane di vita. E' dovuto ad un virus filtrabile e si propaga sia direttamente a mezzo delle false membrane o del pus, sia inderettamente col tramite della bevanda.

Veicoli importante della malattia sono pure le zanzare che, con le punture, trasmettono l'infezione dai soggetti infetti a quelli sani. Si nota pure arresto di sviluppo e escrescenze sulle articolazioni nei polli ovodeposizione per mesi. La malattia escrescenze sulle articolazioni nei polli suole presentare nelle seguenti due forme: 1.

Difterica che a sua volta, a seconda delle manifestazioni, si distingue in: a orale: sulla mucosa della bocca e faringe compaiono delle placche non crostose che a poco a poco confluendo finiscono col dare origine ad una pseudo membrana trasudante un liquido bianco-grigiastro e causa di difficoltà nella prensione del cibo e della respirazione; tutta la regione è infiammata e resa dolorosa, il soggetto è triste, non mangia ed alle volte presenta diarrea. La terapia è sintomatica: pennellare, con una piuma, la mucosa arrossata con una miscela di tintura di iodio p.

Per i soggetti apparentemente sani si ricorre al più presto alla vaccinazione, come si dirà più innanzi; b nasale: dalle narici cola un liquido sieroso; giovano inalazione di antibiotici assai più efficaci delle instillazioni di preparati a base di essenza di eucaliptolo. Vaiolosa: questa forma apparentemente più impressionante della precedente è in realtà meno temibile, tanto che spesso il malanno scompare senza conseguenze; è caratterizzata dalla comparsa di noduletti, dapprima biancastri e poi nerastri, su tutta la faccia ed altri organi, zampe comprese.

Occorre prendere le consuete precauzioni di isolamento e disinfezione. Per gli allevamenti in batteria si interviene quando i pulcini hanno circa 3 settimane. I polli che siano stati vaccinati acquistano la immunità per mesi: occorre assicurarsi che il vaccino sia di recente preparazione.

Detto vaccino si inietta con agopuntura: la validità di conservazione è di un anno e va tenuto in frigorifero a 4 0C. La stessa Casa prepara pure il bi-vaccino che oltre a conferire la immunità per tutta la vita nei riguardi del difterovaiolo, esplica pure un'azione preservativa contro la pseudopeste immunizzando il soggetto per la durata di mesi purchè in precedenza abbia subito il trattamento base mediante l'idrovaccino o con quello oculo-nasale.

L'agente specifico lo si ritiene un virus filtrabile e come tale visibile solamente con un microscopio elettronico. Sono poi particolarmente ricettivi i tacchini, la qual cosa dovrebbe ammonire gli allevatori a non permetterne la convivenza con i polli: molto meno lo sono le faraone, i pappagalli ed i passeracei in genere.

I primi sintomi sono quelli consueti ad altre malattie infettive: piumaggio opaco ed arruffato, mancanza di appetito, sete ardente per la notevole elevazione termica, grave prostrazione, tremori, debolezza degli arti, cianosi delle parti carnose della testa, diarrea a cui ben presto fanno seguito altre manifestazioni tipiche: fuoriuscita di catarro grigiastro dalle narici, fatti paralitici, rantolo laringotracheale, dovuto ad ingombro di muco e di pseudo membrane, becco tenuto quasi sempre aperto.

A differenza della corizza manca la infiammazione congiuntivale: l'animale si apparta sonnolento assumendo alle volte una strana posizione assisa, da pinguino, finché allunga il collo, reclina il capo e soccombe per fatti asfittici: mentre nel colera la morte é improvvisa, nella pseudopeste la stessa non si verifica che qualche giorno dopo l'aggravarsi del male.

I pulcini vengono colpiti solamente dopo giorni dalla nascita allorché vien meno la naturale immunità: dato l'affollamento che sempre si ha nelle batterie si comprende come escrescenze sulle articolazioni nei polli il male possa diffondersi con maggiore facilità.

Eseguendo l'autopsia si riscontrano lesioni alle vie respiratorie, accentuata infiammazione del proventriglio ed ulceri emorragiche sulla mucosa intestinale. La diffusione del virus é veicolata dagli alimenti, dalla bevanda, dagli escrescenze sulle articolazioni nei polli, dalla lettiera tutti contaminati dal catarrodagli uccelli che si portano dagli allevamenti rustici, infetti, ad altri sani, dalle uova da cova provenienti da galline ammalate, ed anche dallo stesso personale addetto alla pulizia, con le scarpe, le scope e quanto altro venuto a contatto del materiale infetto, imballaggi per uova compresi.

La pseudopeste è malattia che deve essere denunciata all'autorità sanitaria. Per limitare l'estendersi escrescenze sulle articolazioni nei polli male escrescenze sulle articolazioni nei polli seguano le norme consuete : si uccidano i soggetti più gravi e si isolino gli altri per almeno 15 giorni: si disinfetti il locale e si obblighino i polli a bere soltanto acqua medicata in uno dei modi già esposti. L'alimento sia parco ma sostanzioso ed addizionato del complemento minerale e vitaminico.

Prima di acquistare dei soggetti accertarsi che non provengano da zone infette e possibilmente si cerchi di avere l'assicurazione che sono stati vaccinati. La terapia, come per tutte le malattie virali, non è possibile: non rimane quindi che la preventiva profilassi della vaccinazione, da estendersi a tutti i soggetti dell'allevamento, e resa possibile in quanto esistono oggi diversi vaccini di sperimentata efficacia e di vario impiego 1.

Nel caso che la vaccinazione sia stata fatta il giorno dopo la nascita, la si dovrà ripetere al giorno : ne consegue che i soggetti da carne riceveranno una sola vaccinazione, mentre le pollastrelle una ogni tre mesi e sempre agendo in modo che l'intervallo coincida con la deposizione. La prima vaccinazione ai pulcini si eseguisce a giorni di escrescenze sulle articolazioni nei polli, ripetendola al giorno ed infine dopo due mesi. L'acqua da bere dev'essere pura meglio se piovana ed assolutamente immune da precedenti aggiunte di sostanze medicamentose.

Segnalata già dal in Italia, non ha mai recato molto danno per la bassa patogenicità dei ceppi virali riscontrati. I sintomi sono: respirazione a becco aperto e continui colpi di tosse; il becco è spesso sporco di sangue, proveniente dalla trachea. Questa, all'esame necroscopico, si presenta fortemente arrossata e contenente abbondante essudato catarrale o emorragico.

Grazie all'intervento presso il Ministero della Sanità operato dalle Associazioni scientifiche e di categoria, già pochi mesi dopo la comparsa di questi focolai venne autorizzato l'uso di un apposito vaccino.

La laringotracheite difficilmente colpisce i pollai rurali. Il pulcino si infetta nei primissimi giorni di vita. L'incubazione del male ed il decorso sono assai lenti e le suddette tipiche manifestazioni differenziali compaiono dopo mesi; oggi disponiamo di un vaccino specifico, da praticarsi a 1 giorno di vita per via intramuscolare; altri buoni mezzi di escrescenze sulle articolazioni nei polli sono: scartare dalla incubazione le uova emesse da galline ammalate, tener separati i pulcini dagli adulti, lottare contro gli insetti parassiti che si fanno spesso veicoli della diffusione del virus, attenersi a ceppi di polli resistenti, somministrare alimenti sostanziosi addizionati di condimenti minerali oligodinamici, disinfettare accuratamente il pollaio con soluzioni di creolina o formalina.

Negli allevamenti campagnoli la malattia presenta spesso andamento acutissimo tanto da aversi la morte dei soggetti dopo poche ore di malessere generale. Negli allevamenti industriali, invece, il colera si presenta di rado e saltuariamente causando di quando in quando qualche morte improvvisa. Soltanto qualche volta i colpiti soggiaciono ai soliti sintomi in precedenza indicati, più spesso, data la rapidità del escrescenze sulle articolazioni nei polli, l'animale muore senza apparente deperimento e persino col gozzo ripieno di cibo.

Una circostanza che permette di distinguere questa malattia da altre compresi certi casi di gravi avvelenamenti è quella che i colpiti non muoiono mai contemporaneamente ma si ha una specie di stillicidio per diversi giorni e per gruppi diversi di animali.

Eseguendo la autopsia si riscontra il fegato e la milza ingrossati ed il primo tutto cosparso di punticini escrescenze sulle articolazioni nei polli. Tenuto presente che questo male é spesso legato a particolari condizioni ambientali di determinate zone ove suole comparire quasi ogni escrescenze sulle articolazioni nei polli, non si tarderà a prendere le solite precauzioni: isolare, o meglio uccidere subito i primi colpiti, interrare profondamente le carogne, disinfettare il pollaio, i suoi annessi e terreno circostante, medicare l'acqua da bere con sulfachinossalina.

Di alcune di esse, come la suddetta, più comunemente indicata col nome escrescenze sulle articolazioni nei polli malattia cronica respiratoria M. L'intervento presuppone la somministrazione di sulfamidici ed antibiotici completati da nebulizzazioni dell'ambiente con formalina all'uno per cento.

La sintomatologia è quella tipica delle affezioni respiratorie: tutti gli organi della testa si mostrano infiammati, inoltre si ha forte lacrimazione e frequenti colpi di tosse e rantoli dovuti alla ostruzione catarrosa delle narici e trachea: sempre nei pulcini si nota immobilità, collo torto, becco aperto. Il periodo di incubazione è molto breve e rapidissimo il contaggio tra soggetti conviventi; il decorso della malattia è di una-due settimane.

Non si tardi ad attuare le consuete disinfezioni ed inoltre si cerchi di evitare il freddo e l'umido. Oggi esistono in commercio appositi vaccini preparati con virus bronchitici vivi ed attenuati. L'andamento della prima forma è sempre benigno purché non si trascurino le consuete norme igieniche per non incorrere nel pericolo che si trasformi in quella infettiva: essendo tutte e due contagiose si provvederà alla disinfezione del ricovero e suppellettili.

La semplice viene considerata come un forte raffreddore accompagnato da generale prostrazione, tosse, sternuti ed abbondante scolo oculo-nasale bianco sporco che ostacola la respirazione e che costituisce il maggiore veicolo di contagio per gli altri pennuti, cibo, bevanda e lettiera comprese.

Le galline riducono o cessano la deposizione delle uova. Il primo intervento è quello di cercare di eliminare i suddetti mezzi coadiuvanti favorendo la aerazione e, se possibile, il escrescenze sulle articolazioni nei polli. Nella forma infettiva tutte le suddette manifestazioni si accentuano in modo tale da potersi confondere a tutta prima escrescenze sulle articolazioni nei polli diftero-vaiolo : la secrezione catarrosa diviene purulenta, la respirazione sempre più difficile, il becco resta quasi sempre aperto e gli occhi semichiusi.

Occorre praticare delle iniezioni intramuscolari di 2 cc di terramicina o streptomicina. È comune a tutti gli animali e tra i volatili, oltre ai tacchini, colombi, fagiani, sono quanto mai ricettivi i pappagalli. Il contagio si verifica a mezzo degli organi della respirazione e digestione attraverso a cui con l'aria o con i cibi e la bevanda inquinata, entrano i ben noti bacilli specifici. È un male prevalentemente cronico e quindi le manifestazioni si appalesano quando é assai avanzato : all'inizio esse sono comuni ad altre malattie, si nota cioé prostrazione, accentuato dimagramento, tanto che negli ultimi stadi i tapini si riducono a pelle ed ossa, nonostante non venga meno l'appetito, escrescenze sulle articolazioni nei polli temperatura segna sempre un lieve aumento, la cresta ed i bargigli si decolorano e spesso nelle articolazioni compaiono delle tumefazioni; verso la fine, le feci si fanno diarroiche e sanguinolente: la morte avviene per cachessia.

Gran parte delle uova deposte risultano infette. Assai più degli antibiotici giova la profilassi della soppressione degli ammalati e l'accurata disinfezione. La tubercolosi aviare non é pericolosa per l'uomo, ma sensibilizza bovini e escrescenze sulle articolazioni nei polli, che risultano positivi ai tests tubercolinici. È favorita dalle cattive condizioni dell'allevamento, dall'alimentazione scarsa od irrazionale nonché dall'angustia del locale e dell'eccesso di affollamento.

Le manifestazioni tipiche sono rappresentate da edemi emorragici alla base delle ali, delle zampe e del collo : notevole è la prostrazione e di solito si ha diarrea. Il male si mostra di preferenza in soggetti aventi circa due mesi. Per la cura si consigliano specialità sulfamidiche ed antibiotiche, nonché l'aggiunta alla dieta di vitamina E e selenio contenuto in alte dosi nel lievito di birra.

È cosa poi ben nota che la maggior percentuale escrescenze sulle articolazioni nei polli cosidetta mortalità in guscio, durante la incubazione, va imputata all'uso di uova aventi il germe contagiato. I primi sintomi sono offerti dal piumaggio opaco ed escrescenze sulle articolazioni nei polli, dalle ali cadenti, da apatia, sonnolenza, scarso o punto appetito, frequenti stimoli di bere, tremori, gonfiezza del ventre e soprattutto da ripetute scariche diarroiche biancastre cremose che, escrescenze sulle articolazioni nei polli attorno all'ano, spiegano il nome di calcinaccio con cui il malanno è indicato nelle campagne.

Quei soggetti che in seguito diverranno pollastrelle, continueranno ad emettere uova infette di guisa che il malanno si perpetuerà: é per questo che si consiglia la completa eliminazione dei soggetti colpiti. Mentre nei pulcini il decorso é acuto, negli adulti é invece cronico : al male non si sottraggono i tacchini, le faraone, i fagiani.

L'allevatore per differenziare questa malattia dalla coccidiosi, terrà presente che la prima compare nei primi giorni di vita mentre la seconda dopo circa quindici giorni. Sottoponendo alla autopsia il corpo di un pulcino si riscontrano gravi lesioni nei visceri nonché macchie biancastre sul miocardio : nelle galline gli organi colpiti sono in particolare le ovaie i cui eventuali ovuli si presentano raggrinziti e di tinta grigio-bruna.

Per un sicuro giudizio si invierà con sollecitudine uno o più pulcini deceduti ad un Istituto zooprofilattico. Trattandosi di individui adulti si procederà a ripetute analisi della siero agglutinazione del sangue da eseguirsi da un veterinario in modo da evitare di impiegare le loro uova per la cova. Colpisce i polli ed altri gallinacei di qualsiasi età. I sintomi, oltre a quelli consueti delle precedenti malattie, sono costituiti dagli occhi lacrimosi, dalla sete ardente e soprattutto dalla profusa diarrea che è dapprima biancastra e successivamente rossastra per la presenza di strie sanguigne, il che spiega come il malanno venga pure indicato col nome di "diarrea rossa ".

Alla osservazione microscopica dell'escreto si possono distinguere innumeri parassiti specifici. La prevenzione e la lotta si attua con la somministrazione nella bevanda e nei pastoni, di vitamine e sulfamidici. Al solito si prenderanno le consuete precauzioni di isolamento e disinfezione ed in particolare si cercherà di mantenere l'ambiente molto asciutto, dato che l'umidità é un mezzo più che favorevole alla vita dei coccidi.

È caratterizzata da escrescenze simili a noduli, di color grigio, grosse quanto un seme di miglio, disseminate nei polmoni ed, infine, di muffe grigie sulla trachea. I pulcini si infettano poggiando il corpicino sul pavimento della incubatrice in precedenza contagiata e non a sufficienza disinfettata. Occorre cercare di prevenire il malanno con l'accurata pulizia e disinfezione degli apparecchi dopo ogni schiusa ed inoltre evitare di porre ad incubare uova aventi il guscio sporco da feci escrescenze sulle articolazioni nei polli cui possono annidarsi i germi specifici del male.

La tigna é volgarmente detta " cresta bianca" dal colore che assume la parte carnosa: se non si interviene subito, a poco a poco compaiono delle croste che finiscono con l'estendersi su parte del corpo provocando deplumazione ed anche morte per cachessia. La muffa causa del malanno appartiene al gen. Particolarmente ricettivi sono i polli tenuti in ambienti umidi, sporchi e male esposti; non va dimenticato che la tigna é non soltanto trasmissibile ad altri animali ma escrescenze sulle articolazioni nei polli alle persone.

Il mughetto é pure dovuto ad un fungo del genere Candida olbicans che dà origine, nell'ingluvie specialmente, a delle caratteristiche placche bianco-grigiastre ed é anch'esso indizio di una generale trascuratezza.

L'intervento consiste nel medicare l'acqua di bevanda con solfato di rame allo 0,5 per mille. Si dà il caso che allevamenti situati in ambienti umidi presentino delle infestioni veramente impressionanti, tanto che alla autopsia é dato scorgere il lume intestinale ostruito da fitti grovigli di vermi, tali da cagionare enteriti e escrescenze sulle articolazioni nei polli mortali. A seconda della specie di vermi le elmintiasi vengono denominate ascaridiosi, capillariosi, teniasi ecc.

Gli ascaridi sono di escrescenze sulle articolazioni nei polli lunga i più comuni: hanno corpo bianco-rossastro, di varia lunghezza circa 10 cmcilindrico ed, a differenza di quanto si dirà per i vermi piatti, il loro ciclo evolutivo si compie senza ospiti intermedi; presentano sessi separati ed emettono continuamente escrescenze sulle articolazioni nei polli uova che, per essere rivestite da una membranella resistente, possono mantenersi attive, nel terreno, per più mesi pervenutevi con gli escrementi sino a che, in determinate condizioni di temperatura ed umidità, schiudono e si trasformano, dopo settimane, in larve: questi ingeriti dai pennuti divengono adulti nelle loro vie digerenti; se i parassiti sono in numero limitato i danni sono lievi, diversamente si osserva nei soggetti svogliatezza, inappetenza, cresta floscia, ano infiammato, dimagramento, anemia, cessazione di deposizione, vertigini, sussulti epilettiformi, paralisi, feci diarroiche ed emorragiche e sempre disseminate di uova o di vermi adulti.

Le tenie sono esili come nastri, lunghe da mezzo a 29 cm e formate dalla testa, detta scolice, tutt'attorno armata da uncini atti a fissarla stabilmente alla mucosa intestinale, e seguita da una colonna di anelli, o proglottidi, escrescenze sulle articolazioni nei polli dei quali é un individuo completo in quanto fornito di entrambi i sessi; le loro dimensioni vanno regolarmente aumentando verso la fine e gli ultimi anelli sono quelli escrescenze sulle articolazioni nei polli maturi atti ad emettere uova e via via staccarsi ed uscire all'esterno con queste, mescolati alle feci.

Le tenie presentano metamorfosi e dalle uova nascono delle larve il cui sviluppo si effettua sempre nel corpo di un ospite diverso insetto, lombrico, lumachella che venendo ingerito dal pollo, nel suo intestino finirà con l'evolversi, dopo circa giorni, nello stadio di verme adulto: la infestione si riscontra escrescenze sulle articolazioni nei polli preferenza nelle galline razzolanti in località prossime ad acque stagnanti o correnti.

Le capillarie, anch'esse assai temibili assomigliano a filamenti di cm. L'intervento curativo é relativamente facile nei soggetti allevati in batteria od in pollai isolati mentre risulta escrescenze sulle articolazioni nei polli assai problematico per quelli viventi in piena libertà nelle campagne in considerazione del fatto che, se anche curati e guariti, saranno sempre in condizione di reinfestarsi: inutile poi aggiungere che se per gli adulti interviene di solito la " resistenza dell'età " ben diversa é la situazione per i giovani.

I vermi vengono espulsi, semiparalizzati, dopo circa 6 ore dalla ingestione del medicinale. L'intervento successivo escrescenze sulle articolazioni nei polli nella consueta accurata disinfezione del pollaio, delle suppellettili e del terreno annesso: la lettiera verrà spesso sostituita con altra asciutta mentre la preesistente escrescenze sulle articolazioni nei polli interrata assieme a calce viva: il luogo prescelto dai polli per la siesta sarà irrorato con una soluzione di creolina in modo da impedire lo sviluppo delle uova o delle larve dei parassiti.

Un'altra avvertenza é quella di scegliere, per l'ubicazione del pollaio, un luogo asciutto e di evitare sempre ogni ristagno d'acqua: usare abbeveratoi a sifone, meno facili all'inquinamento e rovesciamento, lottare contro le mosche e gli insetti in genere munendo le finestre di telai retinati. Il pavimento, e particolarmente quello dei capannoni industriali, dovrebbe essere in gettata di cemento per agevolarne la pulizia. Il suddetto adipato, che tra l'altro non ostacola affatto la escrescenze sulle articolazioni nei polli, sarebbe bene usarlo ogni mese, specialmente per gli allevamenti all'aperto e con l'avvicinarsi dei calori estivi.